M.E. chi sono

Mi chiamo Monti Erica e sono un’anima creativa

Disegno e dipingo da quando sono bambina, è una di quelle cose che mi hanno sempre fatto stare bene, il mio rifugio sicuro.

La prima parte della mia vita lavorativa è stato un vero e proprio viaggio: finiti gli studi linguistici ho lavorato per più di 10 anni sugli aerei girando il mondo in lungo ed in largo. Questo mi ha permesso di assaporare, conoscere e lasciarmi ispirare dal mondo che c’è “fuori”.

Il richiamo alla creatività è sempre stato forte, per alcuni anni ho gestito una società di organizzazione matrimoni ed eventi con un’amica; lì ho capito chiaramente che ciò che mi faceva sentire viva era creare.

Ma come?

Solo dopo la nascita dei miei due figli ho compreso che dovevo “mettermi al servizio” di pennelli e colori, e farli diventare parte concreta della mia vita.

Avventurandomi tra molti corsi ho potuto sperimentare varie tecniche: dall’acquarello all’acrilico, dalla tempera all’olio, dalle matite al collage. 

Leggendo albi illustrati per i miei bambini mi sono innamorata della magia di raccontare storie con le immagini; così ho frequentato la Scuola di Illustrazione “Ars in Fabula” di Macerata e la “Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede”.

Studiando la pittura intuitiva mi sono imbattuta in Arno Stern ed ho partecipato al suo corso di formazione a Mendrisio per diventare Servente del Gioco del Dipingere nel Closlieu.

Quando ho percepito l’urgenza di avere un dialogo profondo con la mia anima attraverso la pittura ho incontrato Marianne Cordier e mi sono formata come “Facilitatrice Master del Colore dell’Anima”. Sentendo la necessità di un contatto sempre più profondo con la Natura sono diventata “Guardiana di EarthPainting” e guida di pratiche di immersione nei boschi.

Negli anni mi sono formata anche come Atelierista perché amo lavorare con e per i bambini.

Il semplice gesto di versare colore sulla tela è diventato il mio più grande maestro, tuffandomi nelle vibrazioni dei colori ho iniziato a percepire parte di quel profondo mistero che abita dentro ognuno di noi e che aspetta solo di essere riscoperto.

Tutto ciò che è stato il mio viaggio fin qui lo porto con l’approccio Rainbow heART, da me ideato.

“Quando creiamo siamo Uno con la Sorgente, siamo Nati per Creare”

Erica Monti

l’approccio Rainbow heART: pittura ribelle per cuori arcobaleno

Rainbow heART è il nome che ho scelto per definire la modalità che amo portare durante i miei Atelier: prende spunto da vari maestri presenti e passati oltre che naturalmente dalle mie esperienze di vita e di sperimentazione con questa straordinaria forma espressiva che mi chiama fin da bambina: la pittura.

E’ la sintesi di tutto ciò che in me è sedimentato facendo esperienza diretta o approfondendo ciò che questi maestri hanno lasciato: 

Arno Stern, Selene Calloni Williams, Marianne Cordier, Flora Bowley, Ange Miller, Tamara Laporte, Meera Hashimoto, Aviva Gold, Seena B. Frost, Richard Rudd…

“La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Abbiamo creato una società che onora il servo ed ha dimenticato il dono” Albert Einstein

Rainbow heArt è una modalità di pittura intuitiva, espressiva e trasformativa; è una pratica liberatoria alchemica e catartica. E’ lo spazio da dove nascono le meraviglie.

In questo spazio non si crea con la mente razionale, ma con il cuore.

Usiamo prevalentemente colori a tempera o ad acrilico, molto spesso fluidificati con acqua o colla, ma utilizziamo anche gli acquerelli, i pastelli ed il collage; si dipinge prevalentemente con le mani, ma si possono utilizzare anche pennelli e altri strumenti creativi e stravaganti; la connessione con il nostro bambino interiore attraverso la dimensione del gioco, della spontaneità e della scoperta è essenziale in tutto ciò che propongo.

“La creatività consiste nel mantenere, nel corso della vita, qualcosa che appartiene all’esperienza infantile: la capacità di creare il mondo” D. Winnicott

Non è un classico corso di pittura né di disegno: non si impara a dipingere “bene”, non si tracciano linee predefinite e non esiste una modalità unica uguale per tutti: ciò che cerco di trasmettere è un processo creativo che apre la porta ad infinite possibilità.

Solitamente gli strumenti sono condivisi, si lavora a terra o appendendo i fogli alle pareti: il movimento del corpo, è un altro elemento fondamentale nell’approccio Rainbow heART.

La pittura intuitiva è una via creativa alla mindfulness e cioè all’attenzione cosciente: è un modo per ascoltare ciò che accade dentro di noi e lasciarlo fluire sul foglio, con presenza, consapevolezza e accoglienza.

La guida a questa esperienza è l’ascolto interiore per cui è necessario chiudere gli occhi che guardano fuori ed aprire gli occhi che guardano dentro: come prima tappa partiamo quindi da una storia di potere che ci conduce in un viaggio attraverso una visualizzazione immaginale guidata. 

Questa pratica accessibile a tutti consente un profondo rilassamento, aumenta la consapevolezza e consente di dare spazio e voce alle immagini interiori, a queste parti così intime ma allo stesso tempo universali, che si trasformano continuamente durante la nostra vita.

Dialogare ed interagire con esse è un processo creativo straordinario che ci permette di scrivere nuovi copioni e disegnare nuove sceneggiature. 

Sembra che la parola IMMAGINARE infatti derivi dal latino: “in me mago agere” ovvero: lascio agire il mago che è già dentro di me, ma anche da Imago che significa sogno, ricordo, immagine, riflesso… L’immaginazione secondo Jung apre le porte ad esperienze profonde del Sè e rende possibile la formazione stessa del Sè.

Si parte sempre da un foglio bianco, o da una tela che rappresenta le infinite possibilità dello spazio vuoto.

Quando ci troviamo di fronte ad un foglio bianco cerchiamo solitamente di riempirlo con un’idea preesistente che ci limita e ci intrappola ancora prima di partire.

Quell’idea fa parte di tutte le nostre credenze, di ciò che crediamo di volere, di ciò che riteniamo “giusto” o “sbagliato”, dettami e regole imposte dalla società ma che molto spesso non risuonano con i nostri desideri profondi.

Solitamente accade che ci sia una parte di noi che vorrebbe seguire quelle regole perché “si fa così” ed una parte che vorrebbe fortemente ribellarsi ad esse.

Io offro lo spazio per essere dei ribelli, per risvegliare quella parte “selvaggia” in un luogo protetto dove non si corrono rischi e ci si può sentire liberi di essere se stessi. Tutto il resto resta fuori.

Per facilitare questo spazio mi aiuto con la narrazione di storie medicina o fiabe di potere, recentemente ho integrato il mio servizio con la creazione di Fiabe Genetiche personalizzate. Mi servo molto anche di musica selezionata e canzoni che stimolano e smuovono diversi tipi di energie, oltre ovviamente ai COLORI.

“Solo a chi lo ama il colore manifesta tutta la sua bellezza e la propria intima essenza. Può essere usato da chiunque ma solo a chi lo adora appassionatamente svela il suo profondissimo mistero”  Johannes Itten 

E’ fondamentale allenarsi ad andare oltre le nostre credenze limitanti rimanendo concentrati sul momento presente, noi lo facciamo osservando i cambiamenti che avvengono sulla carta (e dentro di noi) e che permettono al dipinto di evolvere. 

Ogni volta che ci permettiamo un’espressione spontanea e non censurata creiamo un contatto con la Sorgente: quella scintilla creativa interna che rivitalizza ogni parte di noi.

Per questo integro spesso momenti espressivi utilizzando anche la voce, la danza libera o la scrittura creativa; sono tutte possibilità di libera espressione.

Ad un certo punto emergeranno delle forme o delle figure, che a loro volta possono creare storie… è importante osservarle senza però rimanere troppo attaccati perché altrimenti si corre il rischio di bloccare il flusso creativo per timore di “rovinare” il dipinto.

Ma è proprio qui che avviene la magia.

Nel momento in cui ci concediamo di proseguire con la pratica della stratificazione (creare più strati di colore sovrapposti) ci permettiamo di cambiare, di mutare forma, movimento essenziale per il cambiamento.

Solo quando smettiamo di pensare a dove vanno le linee oppure ad una forma in particolare, quando lasciamo che la miscela di colori trovi la propria strada sulla carta, ecco che appariranno forme mai viste né immaginate prima, che ci lasceranno meravigliati.

Ci saranno delle parti del dipinto che ameremo e delle parti che invece non ci piaceranno per niente; probabilmente proprio quelle parti saranno quelle che avranno bisogno di essere viste ed ascoltate perché parleranno di noi.

“A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite in punti di inserimento per le ali”  J. Sullivan 

Il dipinto è uno specchio per prendere coscienza dei nostri condizionamenti, delle nostre convinzioni e delle nostre paure, che vengono riflessi sulla carta davanti a noi; mentre dipingiamo siamo costantemente testimoni della nostra condizione interiore che si rivela sul foglio che abbiamo di fronte.

Allo stesso tempo il dipinto crea uno spazio di connessione, di dialogo  e guarigione con la nostra parte più saggia e profonda, con la nostra Anima, con la Sorgente. 

Dire sì al dipinto significa dire sì alla vita, a noi stessi, così come siamo, in ogni momento.

Sperimentando questo approccio potrai portare i benefici di questa pratica nella tua vita, diventerai sempre più consapevole dei tuoi movimenti interiori, imparerai ad ascoltarli e ad accoglierli senza giudicarli, lasciando loro lo spazio per rivelarsi e trasmutarsi, permettendo ai tuoi doni di prendere forma.

Tutti possiamo attingere alla nostra fonte naturale di energia creativa, è un nostro diritto di nascita, un dono meraviglioso dell’esistenza.

Sei pront@ a diventare un heARTist?

“Quando creiamo siamo Uno con la Sorgente, siamo Nati per CreareErica Monti

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